COME PREPARARE LE TORTINE PER UCCELLI

In questi giorni di freddo sul finire dell'inverno possiamo tutti noi dare un mano ai nostri amici pennuti per sopravvivere e poter effettuare al meglio la migrazione preriproduttiva.

Le tortine son una valida alternativa alle briciole del pane che non fanno per niente bene agli uccelli.

Ingredienti:
0,5 kg circa di farina di frumento per dolci
1 kg circa di farina per polenta di mais giallo
0,5 kg circa di zucchero (possibilmente grezzo)
Almeno 4 confezioni di margarina vegetale da 250 grammi

Ingredienti facoltativi:
una bustina di uva passa
1 o 2 mele tagliate a cubetti
fichi secchi tagliati a cubetti o strisce
un etto di semi di girasole
1 bicchiere di riso crudo
1 o 2 bustine di pinoli
Una manciata di riso soffiato (per cani)

Ovviamente si può fare anche una preparazione con metà o frazioni delle dose sopraindicate, mantenendo le proporzioni. Io di solito le preparo con una dose dimezzata (250 g di farina per dolci, 0,5 kg di farina, ecc.).

Preparazione:
Si mettono in una terrina tutti gli ingredienti con l'esclusione della margarina. Si mischia tutto in modo da creare un prodotto il più possibile omogeneo. A parte si mette in una pentola la margarina e la si scalda a fuoco medio fino alla sua completa fusione. Si versa la margarina fusa sopra nella terrina sopra il miscuglio. Si mischia il tutto con un cucchiaione o con le mani sino ad ottenere un impasto il
più possibile omogeneo. Con le mani si formano delle tortine a forma di palla (evitare di comprimerle troppo) che si mettono a raffreddare
a parte.
Le tortine vanno somministrate agli uccelli in luoghi non accessibili a cani e gatti; possibilmente vanno messe su davanzali, sopra i tetti, tra i rami degli alberi, appesi con retine del tipo utilizzato per contenere i limoni nelle confesioni dei supermercati, ecc. Se il posto è già frequentato come mangiatoia gli uccelli non tarderanno a frequentarla e mangiare, prima le cincie e poi passeri, merli, storni, ecc.

Escursione foto-naturalistica a Racconigi

La LIPU sezione di Venezia in collaborazione con l'associazione culturale LAGUNA PHOTOGRAFICA è lieta di annunciare questo importante appuntamento:

 

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Corso Base Fotografia Naturalistica 2013

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Lipu, 15mila animali selvatici ricoverati nel 2012

'Serve legge che assicuri finanziamenti a centri recupero' (www.ansa.it)

ROMA - Un falco di palude imprigionato in una gabbia, una volpe investita da un'auto, due piccoli di cicogna caduti dal nido dopo il terremoto, un gheppio inanellato in Finlandia e ritrovato ferito a Campobasso: sono solo alcuni degli oltre 15mila animali selvatici feriti o in difficolta' accolti nei centri di recupero della Lipu-BirdLife Italia nel 2012.

Dei 15.300 animali ricoverati, 12.660 erano uccelli (l'82%) e il resto mammiferi come volpi, istrici, ghiri, pipistrelli, ricci, caprioli, cervi e lepri, ma anche rettili, tra cui numerosi esemplari di testuggini. Tra le cause piu' importanti di ricovero, la Lipu segnala i traumi da impatto contro automobili, infrastrutture, edifici e anche pale eoliche. Molti poi gli esemplari giunti debilitati, intossicati, feriti dai predatori o abbattuti, soprattutto i rapaci, a colpi di fucile.

''I nostri centri assolvono a un compito molto sentito dalla gente, quello di curare gli animali selvatici e restituirli alla vita selvatica. Spesso queste strutture rappresentano, per i cittadini, l'unico punto di riferimento sul territorio'', dichiara il presidente della Lipu, Fulvio Mamone Capria, che si rivolge al futuro Parlamento per chiedere ''l'approvazione di una legge che riconosca i Centri recupero quali strumenti per la cura della fauna selvatica in difficolta', ne definisca i requisiti strutturali, organizzativi e strumentali e assicuri forme mirate di finanziamento che ne garantiscano il funzionamento''.

Rari e pregiati avvistamenti in provincia di Venezia

La provincia di Venezia e le sue zone umide e costiere non smettono mai di regalarci forti emozioni in ambito di osservazioni naturalistiche.

E' di sabato scorso 26 gennaio l'osservazione da parte di E. Stival e di M. Cargasacchi di un raro esemplare di Aquila anatraia maggiore (Aquila Clanga) presso l'area della Brussa vicino alla laguna di Caorle.

Un plauso ai nostri amici che attentissimi hanno scrutato il cielo per vedere questo rapace in volo planato dirigersi verso sud-est.

"L'aquila anatraia maggiore in provincia di Venezia è una specie migratrice e svernante irregolare. Un tempo più comune, è divenuta una presenza piuttosto rara e da mettere in relazione a inverni piuttosto freddi. Le zone umide del veneziano hanno un'importanza nazionale per lo svernamento di questa specie visti gli esigui numeri di esemplari che si contano ogni inverno in Italia. (Baccetti et al. 2002)"

Testo tratto dal volume: "M. Bon, F. Scarton, 2012. Lo svernamento degli uccelli acquatici in provincia di Venezia (1993-2012). Provincia di Venezia - Assessorato alla Caccia."

Foto di ©M. Cargasacchi

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