Bracconaggio venatorio all'interno del Bosco di Mestre.

Spiacevole ritrovamento di del nucleo degli Agenti lipu nella giornata di Sabato 4 maggio, durante un pattugliamento di vigilanza al Bosco di Mestre.

Venivano rilevati e fotografati numero 4 bossoli di calibro 12.

L'agente Biasetton Aranisio racconta < io ed il collega stavamo pattugliano l'area Nord del Bosco vicino alla linea ferroviaria quando sul sentiero è stato ritrovato un primo bossolo di cartuccia, ma non è finità qui, continuando il percorso ne sono state rinvenuti altre tre, lungo il sentiero sterrato. > Posso assicurare continua Biasetton Araniso < Sono di calibro 12, sparate con un fucile semiautomatico circa 6 - 7 mesi fa, prova evidente di attività venatoria all'interno dell'area protetta quale è il Bosco di Mestre in cui vige il divieto di caccia assoluto. > 

Dura condanna dell'episodio del Responsabile nucleo Agenti Tonin Marco < dimostra ancora una volta l'inciviltà di alcuni cacciatori che non rispettano le regole e che ci danno importanti indizi per la prossima stagione di caccia > Mentre per il vice resp del nucleo Pettenò Denis < Bisogna rafforzare i controlli al Bosco di Mestre, specie dal periodo che va da settembre in poi, impiegando il massimo numero di agenti disponibili che ora è dotato il nucleo. Del fatto è stato informata l'istituzione del Bosco di Mestre e la Polizia urbana di Favaro Veneto >.

 

 

 

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