Cigno preso a fucilate da un cacciatore a Marcon

MARCON. Impallinato dai cacciatori lungo il Dese, ma salvato grazie a un cittadino che ha chiamato la Lipu appena lo ha notato in difficoltà.

È successo domenica a un esemplare adulto di cigno, raccolto dai volontari della Lipu e trasferito per le cure del caso nel Centro recupero fauna selvatica di San Donà. «Su segnalazione di un cittadino e tramite il nostro comandante Marco Tonin, ho raggiunto Zuccarello di San Liberale lungo per rintracciare questo cigno ferito», racconta Aranisio Biasetton, una delle guardie venatorie della Lipu veneziana.

«L’esemplare si trovava in una zona molto battuta dai cacciatori, ed era stato notato da due persone che erano transitate da quelle parti». La ferita evidente fa capire che a ridurre il cigno in quelle condizioni è stata una fucilata, tale da spezzargli anche un’ala.

«Purtroppo i cigni non sono molto apprezzati dai cacciatori, perché disturbano a loro modo di vedere la fauna mentre cacciano», dice il responsabile del la Lipu veneziana, Gianpaolo Pamio. «Questo non è in pericolo di vita, fortunatamente, la sola speranza è che possa recuperare per poter tornare anche a volare e vivere libero».

 

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