Codirossone alle Cave di Gaggio Nord

L'ex cava senile, ora destinata ad oasi di protezione, non smette mai di stupire e rivelare sia agli addetti ai lavori che agli usufruitori, la sua importanza per la biodiversità.

Moreno Chillon responsabile oasi, durante lavori di manutenzione dei sentieri ha sentito, contattato e poi anche visto un bel esemplare di Codirossone (Monticola saxatilis). Ovviamente, come quasi sempre accade, nei momenti in cui servirebbe veramente la macchina fotografica per immortalare il dato, essa non era stata portata via.

Primo avvistamento in 26 anni per l'oasi che porta a raggiungere un ulteriore record di specie per le cave di Gaggio.

Nidificazioni record L’oasi di Gaggio premiata dalla Lipu

Postiamo l'articolo uscito su "La nuova Venezia":

"Censite 215 coppie di marangone sulle duemila in Italia In costante aumento anche le notticore e l’airone rosso

L’Oasi naturalistica di Gaggio fa segnare un altro record, questa volta a livello nazionale, per il numero di nidificazione del marangone minore,una specie rara e a rischio estinzione. Delle duemila coppie censite dalla Lipu sul territorio nazionale, sono 215 quelle che stanno nidificando in questi giorni nell’Oasi di Gaggio, e nessuno in Italia è riuscito a ottenere un simile risultato. Un dato eloquente, dal punto di vista naturalistico, che accresce ancora una volta l’importanza del sito veneziano. «Siamo di fronte a qualcosa di eccezionale, e non siamo certo solo noi della Lipu veneziana, che gestiamo l’area protetta in questione, a rimarcarlo », dice Gianpaolo Pamio, responsabile per Venezia. «Va inoltre sottolineato un altro aspetto non da poco: l’Oasi di Gaggio è relativamente piccola, ed è un territorio incastrato tra aeroporto, ferrovia, tangenziale, autostrada e area urbanizzata. Un luogo, quindi, che sulla carta tutto dovrebbe poter garantire fuorché l’essere sicuro e salubre per le specie animali, e in particolare quelle in estinzione. Invece, la gestione oculata dell’oasi, e la presenza di specchi d’acqua e di una notevole quantità di pesce, permette a specie come il marangone minore di trovare un ambiente ideale per la riproduzione ». Ma non è solo il marangone a dare buoni risultati, perché a Gaggio ci sono anche specie come le notticore oppure l’airone rosso e quello cenerino

che stanno aumentando sempre più nel numero di nidificazioni. Per tutta l’area del nordest del Paese, l’Oasi di Gaggio rappresenta di conseguenza l’ideale tappa nel transito anche delle specie migratorie, senza contare quelle stanziali che vi trovano rifugio. Tuttavia, è bene ricordare anche le tante battaglie fatte finora dai volontari della Lipu per mantenere intatto e protetto questo spazio, dal momento che in passato si sono sprecati gli episodi di bracconaggio, furto di uova, pesca illegale e perfino sversamento di liquami nei corsi d’acqua. Una lunga serie di denunce e di interventi che dimostrano come il rispetto di un’oasi sia per molti un concetto inaccettabile."

Laboratorio nidi artificiali

Si è svolta sabato mattina con i bimbi delle elementari delle scuole di Marcon una giornata di laboratorio didattico per la costruzione dei nidi artificiali.

I bimbi son stati rapiti dalla bellezza dalla perfezione dei nidi naturali che i nostri amici pennuti costruiscono ogni anno nei nostri giardini, dimostrando curiosità, rispetto, voglia di fare e amare i nostri vicini di casa.

Ecco alcune foto della giornata svoltasi presso il nostro centro visite.

LABORATORIO NIDI ARTIFICIALI PER UCCELLI

SABATO 6 APRILE 2013

 

DALLE 9.30 ALLE 11.30 PER I BAMBINI DELLA SCUOLA PRIMARIA

DALLE 14.30 ALLE 16.30 PER I RAGAZZI DELLA SCUOLA SECONDARIA

PRESSO IL CENTRO VISITE DELL’OASI DI GAGGIO

 

POSSONO PARTECIPARE TUTTI GLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DEL COMUNE DI MARCON.

LA PARTECIPAZIONE E’ GRATUITA MA E’ OBBLIGATORIA L’ISCRIZIONE, TELEFONANDO AL 333.2392513 (RISPONDE ROBERTO).

LE ISCRIZIONI SI CHIUDONO VENERDI 5 APRILE ALLE ORE 12.00

 

AI PARTECIPANTI VERRà CONSEGNATA UNA DISPENSA DIDATTICA CON LE ISTRUZIONI PER COSTRUIRE LE CASSETTE

La LIPU è anche questo

                                                   

Continuano gli enormi sforzi dei volontari profusi a rimediare ai danni del maltempo della scorsa settimana.

L'obiettivo è di garantire la fruizione per i visitatori senza compromettere la tranquillità delle cave per i nostri amici volatili in un periodo cruciale del loro ciclo vitale, siamo alla fine dell'inverno in cui le forze e le riserve iniziano a mancare e all'inizio dei primi spostamenti preriproduttivi.

Un plauso ai nostri volontari che con impegno maestria e tanta passione mettono a disposizione della natura sapienza volontà e il loro tempo.

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