Una "taglia" sui vandali di Ca’ Roman

da IL GAZZETTINO DI VENEZIA DEL 10 AGOSTO

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PELLESTRINA Leuroparlamentare Zanoni: «Danni alloasi protetta»

«Cinquecento euro a chi dà informazioni per lidentificazione»

(lm) Il deputato al Parlamento Europeo Andrea Zanoni mette una "taglia" di 500 euro per premiare chi fornirà informazioni utili ad individuare gli autori degli atti vandalici nell'oasi di Ca Roman a Pellestrina. Nei giorni scorsi, infatti mani ignote si sono scagliate contro i cartelli di segnalazione, distruggendoli, delle zone di riproduzione di beccacce di mare e succiacapre, aree delicatissime dal momento che la sola presenza dell'uomo può determinare la fuga di queste specie, oltre che contro le staccionate realizzate dagli uomini del servizio forestale. La Lipu aveva da poco istituito il nucleo di guardie per la tutela e il controllo dell'oasi Zanoni, come si ricorderà, era già intervenuto in Europa per proteggere la pregiata oasi di Ca Roman e quindi contro l'edificazione di una quarantina di villette, presentando ben due interrogazioni alla Commissione europea per fermare un piano urbanistico consistente in nuovi interventi edilizi nell'area approvato dal Comune di Venezia. Ora la risposta ai vandalismi. Per l'eurodeputato ci vuole la linea dura, per difendere questa zona importante della nostra laguna da intrusioni e attacchi. Ecco che spunta anche una ricompensa in denaro per chi collaborerà ad arrestare questa catena di vandalismi. «Metto 500 euro a disposizione di chi fornirà informazioni utili agli inquirenti per individuare i responsabili. Si tratta di un'area pregiatissima e teppisti vanno individuati e puniti duramente». I vandalismi sono avvenuti in un'area protetta con specie rare e protette dalla direttiva dell'Unione europea per gli uccelli che sono in via di nidificazione e allevamento della prole. «La direttiva Ue vieta anche il solo disturbo di questa fauna protetta - riprende Zanoni - sono sicuro che se verranno fatte serie ed accurate indagini sarà possibile risalire ai colpevoli anche perché l'area è piccola e non facilmente raggiungibile dalla terraferma».

 

 

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