Danneggiamenti a Ca' Roman: ecco cosa riporta il Responsabile della Riserva.

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in data 05/08/2013 ho provveduto a sporgere denuncia ad ignoti, presso la sede dei Carabinieri di Pellestrina, per atti vandalici alle strutture LIPU di Ca' Roman. A maggio abbiamo provveduto a ad opporre dei cartelli con esposto divieto di accesso ad aree di nidificazione della beccaccia di mare (lato laguna) e del succiacapre (tratti interni); ogni cartello riporta anche una foto dell'animale e un breve testo che spiega come la semplice presenza umana può danneggiarlo, comprensivo della dizione "divieto temporaneo" e del "grazie per la collaborazione". Già dopo poco avevamo subito i primi danni (rimozione completa dei cartelli, fatti sparire); provvedendo alla sostituzione. Purtroppo gli episodi si sono ripetuti, con gli ultimi rilevati il 30 luglio e in data 5/08. In data 30 luglio ho inoltre trovato una delle staccionate messe dal Servizio Forestale (concordata con noi) all'ingresso lato nord della pineta, sradicata e gettata a terra. Ovviamente anche il cartello succiacapre messo in quella posizione non c'è più. Se il maltempo ha comunque aiutato la coppia di beccaccia di mare più precoce ad involare i piccoli (con i week end nuvolosi le barche lato laguna, zona "madonnina", sono arrivate più tardi quest'anno), per il succiacapre è il periodo è ancora critico: in letteratura si riportano deposizioni anche per agosto (vedasi Brichetti & Fracasso, Ornitologia Italiana), mentre nell'ultimo Flora e Fauna dell'Associazione Naturalistica Sandonatese di Michele Zanetti si riporta, a pag. 62, il dato - con doc. fotografica - di un nido con uova il 29/07 e piccoli dipendenti nel nido in data 11/08, nel biotopo di Punta Sabbioni (simile dal punto di vista ecosistemico complessivo a CaRoman). Nella denuncia si evidenzia che tali atti vandalici, favorendo un uso sconsiderato di determinate aree, possono comportare danno ambientale ai sensi del D.lgs. 152/2006, considerando che tale specie è inclusa nell'All. I della Direttiva 2009/147/CE (direttiva Uccelli).

Sicuramente nel Piano ambientale in via di definizione troverà applicazione un regolamento, supportato da adeguato apparato vincolistico, di vigilanza e sanzionatorio, in grado di limitare sia il vandalismo, sia ogni comportamento deleterio, incluso il semplice "accesso" in aree esterne ai sentieri adibiti alla fruizione, soprattutto nelle zone di nidificazione delle specie più sensibili e particolarmente tutelate (come quelle citate) e presso superfici occupate da habitat potenzialmente danneggiati dal calpestio (in primis il tortulo-scabioseto).

Nell'attesa dell'approvazione ed adozione del piano continueremo con le azioni di sensibilizzazione; ad esempio, i gruppi scout intercettati o che contattano la LIPU, a cui un tempo di concedeva l'accesso in pineta, vengono invitati a non farlo. Il riscontro è positivo, ho visto che alcuni gruppi si sono concentrati sulla spiaggia nell'area della concessione di Villaggio marino (dove non vi erano deposizioni di fratino), realizzando in loco le varie attività, anche serali e con fuochi "finti" (di luci elettriche, senza dunque accensione di falò).

Ovviamente, in attesa del Regolamento di cui sopra, LIPU rafforzerà le attività di vigilanza, in modo da segnalare tempestivamente ogni azione illegittima alla autorità competenti, considerando che tali atti di vandalismo - colpendo strutture realizzate con fondi pubblici da una Associazione riconosciuta a livello ministeriale - sono inquadrabili come "danno aggravato", così come precisato dal Nucleo dei Carabinieri di Pellestrina. Sono previsti anche appostamenti e controlli nelle prime ore del mattino e di notte, quando - solitamente - i vandali credono di essere al sicuro da sguardi indiscreti..."

 

Michele Pegorer

Responsabile Riserva naturale LIPU di Ca’ Roman

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