Tutela alberature Martellago

Sig. sindaco del Comune di Martellago,

questa Associazione è stata interessata da richieste  pervenute da alcuni cittadini in merito alla creazione della pista ciclabile a fianco della Strada Regionale 245, tale azione, sebbene meritoria e necessaria per garantire spazi e percorsi in sicurezza ai ciclisti, ha comportato l’abbattimento di diversi alberi.

Il territorio della Provincia di Venezia sempre più antropizzato ed urbanizzato al punto da far ipotizzare un unicum in espansione e continuità, ha visto notevolmente ridurre il patrimonio  boschivo per far spazio ad aree residenziali, industriali, artigianali, commerciali, ecc. La presenza delle essenze, piantate a bordo strada quindi assumono una particolare importanza in quanto incernierandosi nelle aree urbane od attraversando quelle agricole -purtroppo banalizzate al punto di stravolgere il profilo della campagna veneta di pochi decenni fa-, ne accresce il valore aggiunto. Pensiamo sia difficile immaginare un paesaggio della Provincia di Venezia privato  degli alberi che costeggiano le strade.

Immensi sono i benefici che gli alberi forniscono: trattenimento delle acque meteoriche in eccesso, mantenimento  e consolidamento della massicciata stradale, prevenzione di  frane e smontamenti, riduzione del rumore, frescura per chi transita, bellezza del paesaggio, ospitalità  e cibo per  piccoli uccelli, ecc.

Si rammenta, che a livello normativo,  il Paesaggio, rurale, periurbano, rurale, è sottoposto a  prescrizioni di tutela.

La Convenzione Europea del Paesaggio, recepita dal Parlamento del nostro Paese con Legge 14 gennaio 2006, nel preambolo recita: “ (…) Desiderosi di pervenire ad uno sviluppo sostenibile fondato su un rapporto tra bisogni sociali, l’attività economica e l’ambiente. Constatando che il paesaggio svolge importanti funzioni di interesse generale sul piano ecologico, ambientale e sociale e costituisce una risorsa favorevole all’attività economica e va salvaguardato, gestito e pianificato in modo adeguato, può contribuire a creare posti di lavoro. Consapevoli del fatto che il paesaggio concorre all’elaborazione delle culture locali e rappresenta una componente fondamentale del patrimonio culturale e naturale dell’Europa, contribuendo così al benessere e alla soddisfazione degli esseri umani e al consolidamento dell’identità europea. Riconoscendo che il paesaggio è in ogni luogo un elemento importante della qualità della vita delle popolazioni nelle aree urbane e nelle campagne, nei territori degradati, come in quelli di grande qualità, nelle zone considerate eccezionali, come in quelle della vita quotidiana. Osservando che le evoluzioni delle tecniche della produzione agricola, forestale, industriale e mineraria e delle prassi in materia di pianificazione ambientale, urbanistica, trasporti, nel turismo e svago, e più generalmente, i cambiamenti economici mondiali continuano, in molti casi, ad accelerare le trasformazioni dei paesaggi.(…) Tenendo presenti i testi giuridici a livello internazionale della salvaguardia e della gestione del patrimonio naturale e culturale, della pianificazione territoriale, dell’autonomia locale e della cooperazione transfrontaliera e segnatamente la Convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale d’Europa (Berna 19 settembre 1979) e la convenzione per la salvaguardia del patrimonio architettonico d’Europa (Granada, 3 ottobre 1985) la Convenzione europea per la tutela del patrimonio archeologico (rivista) (La Valletta, 16 gennaio 1992), la Convenzione-quadro europea sulla cooperazione transfrontaliera delle collettività o autorità territoriali (Madrid 21 maggio 1980) e i suoi protocolli addizionali, la Carta europea dell’autonomia locale (Strasburgo 15 ottobre 1985), e la Convenzione sulla biodiversità (Rio 5 giugno 1992), la Convenzione relativa all’accesso all’informazione, alla partecipazione del pubblico al processo decisionale e all’accesso alla giustizia ambientale (Aarthus 25 giugno 1998). Riconoscendo che la qualità e diversità dei paesaggi europei costituiscono una risorsa comune per la cui salvaguardia, gestione e pianificazione occorre cooperare. Desiderando istituire un nuovo strumento dedicato esclusivamente alla salvaguardia, alla gestione e alla pianificazione di tutti i paesaggi europei.

Nel Capitolo I  - Disposizioni generali - Articolo 1-  Definizioni - Comma 1 lettera a: “Paesaggio” designa una determinata parte del territorio, così come percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali c/o umani e delle loro interrelazioni; lettera d “Salvaguardia dei paesaggi” indica le azioni di conservazione e di mantenimento degli aspetti significativi o caratteristici di un paesaggio, giustificate dal suo valore di patrimonio derivante dalla sua configurazione naturale e/o dal tipo di paesaggio umano.

 

Circa il valore degli alberi in Città si cita un documento del dott. Marco Dinetti Responsabile Nazionale Ecologia Urbana LIPU, Coordinatore per l’Italia di IENE – Infra – Eco Network – Europe:

“In realtà gli alberi assolvono a molte funzioni per migliorare la qualità urbana, quali purificazione dell’atmosfera, miglioramento del microclima, lotta contro il rumore e l’inquinamento, ecc. La letteratura scientifica è ricca di studi in tal senso, e le funzioni positive sono quantificate anche sotto il profilo economico: ad esempio la American Forestry Association ha stimato in circa 57.000 dollari USAil valore globale di un albero urbano. Stime economiche e funzionali sono state effettuate anche in Italia, ad esempio da parte del Dipartimento di Biologia Vegetale dell’Università “La Sapienza” di Roma. Gli alberi di Roma sono in grado di fornire alla città benefici ecologici ed economici. Il beneficio economico annuo relativo alla rimozione degli inquinanti atmosferici è di 1.674.942 euro. Detti alberi sottraggono all’atmosfera 2.098.000 Kg. di carbonio all’anno, notoriamente responsabile dei cambiamenti climatici e dell’effetto serra (è del 23 gennaio 2008 la decisone dell’UE di ridurre le emissioni dei gas serra)  - Attorre et al., 2005 –“

In questo quadro, riassumendo i benefici apportati dagli alberi, questi sono di carattere ambientale, sociale, salutistico ed economico.

Funzioni ambientali:

        - assorbimento della CO2 (stoccaggio del carobonio), una pianta di 23-30 cm. di diametro assorbe       circa 30 Kg di carbonio all’anno, rilasciando quantità di ossigeno equivalente a quella necessaria per la vita di 10 persone. Le emissione di CO” delle auto vengono mitigate dagli alberi.

  • miglioramento delle aree verdi e la vegetazione nelle città rivestono un ruolo fondamentale: gli alberi sono in grado della qualità dell’aria: riassorbimento degli inquinanti quali ozono (03), polveri sottili (PM 10), biossidi di azoto (NO2), anidride solforosa (SO2), ecc.

  • depurazione delle acque;

  • riduzione dell’inquinamento acustico: fasce di vegetazione lungo le strade come in questo caso possono ridurre i rumori del 70-80%

  • mitigazione climatica: attraverso la traspirazione le piante refrigerano l’aria. Un albero è in grado di traspirare 400 litri al giorno.

  • Funzioni ecologiche:

Tutelare la biodiversità locale

  • Costituzione di reti ecologiche urbane e periurbane

Funzioni economiche

  • Risparmio energetico (riduzione spese condizionamento del 10-50%)

  • Maggiore valore degli edifici (fino al 15%)

  • Diminuzione delle spese sanitarie per i benefici alla saluti psico-fisica, la semplice visione della vegetazione riduce il battito cardiaco e favorisce l’abbassamento della pressione arteriosa;

  • Promozione della mobilità sostenibile (non motorizzata) grazie allo sviluppo  di una rete di greenways.

Funzioni sociali

  • Elemento estetico – paesaggistico

  • Opportunità  di svago, incontro, attività culturali e sportive

  • Ripristino del contatto quotidiano con la natura

  • Ruolo educativo: l’osservazione e lo studio della natura possono creare un atteggiamento più rispettoso  nei confronti dell’ambiente e dell’uomo.

 

Alla luce di quanto esposto si richiede quanto prima il reimpianto delle essenze asportato anche recuperando tratti non completamente ricoperti da marciapiede o marginali.

 

Cordiali Saluti

                                                           Il resp. LIPU/BirdLife Sezione di Venezia

                                                                       Dott. Gianpaolo Pamio

 

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