Spostamento covate

Sui litorali utilizzati per la balneazione o dove si attuano interventi di pulizia con mezzi meccanici, le covate deposte fuori dalle recinzioni sono in pericolo. Dal 1998 la sezione LIPU di Venezia ha sperimentato un metodo per mettere in sicurezza i nidi (foto  ) in condizioni critiche spostandoli in modo rapido e, soprattutto, con una minima manipolazione delle uova.

A questo scopo si utilizzano comuni sottovasi di plastica del diametro di circa 30 cm opportunamente forati per garantire il drenaggio dell’acqua piovana (Foto  ).

Si procede, poi, alla creazione del nido sostitutivo riempiendo il sottovaso di sabbia, aggiungendovi le uova e il materiale (conchiglie, rametti...) eventualmente presente nel nido originale (foto ).

Si seppellisce, quindi, il sottovaso nella sabbia sino al bordo, limitando a 1 metro circa ogni spostamento (foto 4).

Si cancellano, infine, le impronte degli operatori e si aggiungono rami, bottiglie e altri riferimenti eventualmente presenti nell’immediato intorno del nido originale.

Con questo metodo si riescono a spostare gradualmente i nidi anche di 20-25 metri. Le operazioni sono, in genere, compiute nelle prime ore del mattino o alla sera per non lasciare le uova esposte al sole nelle ore più calde.

(foto di archivio LIPU Ve)