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Venezia, l'Ue faccia le pulci al piano urbanistico C2RS 99 vicino al bosco planiziale di Carpenedo

L'eurodeputato Andrea Zanoni presenta un'interrogazione alla Commissione europea sul piano urbanistico denominato C2RS 99 di Via del Tinto in provincia di Mestre (VE). “Non effettuata la procedura di Valutazione ambientale strategica VAS. L'Ue intervenga prima che entrino in azione le ruspe”

 

Le autorità competenti eseguano al più presto la procedura di Valutazione ambientale strategica VAS sul piano urbanistico denominato C2RS 99 di Via del Tinto, approvato dal Comune di Venezia il 21 Marzo 2011, che prevede interventi edilizi e infrastrutturali in prossimità del bosco planiziale di Carpenedo, nella periferia di Mestre (VE)”. Lo chiede Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e membro della commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, con un'interrogazione alla Commissione europea. “La sentenza  n. 58 del 25 marzo 2013 della Corte Costituzionale richiama la Regione Veneto all’obbligo dell’applicazione della normativa VAS anche per i casi in deroga, tanto più che qui si tratta di una zona classificata come Sito di interesse comunitario SIC e Zona di protezione speciale ZPS protette dalla direttiva Habitat 92/43/CEE”.

 

Zanoni sottolinea che il piano urbanistico in questione “ha ricevuto solo la Valutazione di incidenza ambientale VINCA a norma della direttiva 92/43/CEE ma non la VAS come prevede la direttiva 2001/42/CE”. “Si tratta di un altro caso in cui è stata disattesa la valutazione ambientale della sostenibilità di un piano urbanistico rispetto alla valenza naturalistica e paesaggistica dell’area  com'è successo per il  sito di Cà Roman che ho già denunciato in Europa e per il quale il Commissario Ue all'Ambiente ha già chiesto spiegazioni all'Italia”.

 

Questo mancato adempimento era già stato segnalato il 22 marzo 2013 dal delegato LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) della provincia di Venezia al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Veneto. “Tuttavia il Comune di Venezia non ha reagito come ci si sarebbe aspettati, e a breve entreranno inizieranno i lavori senza che siano stati effettuati i dovuti controlli preliminari previsti dalla legge”, incalza l'eurodeputato.

 

Per questo ho chiesto l'intervento di Bruxelles, affinché non ci si trovi a rincorrere le ruspe per evitare l'ennesimo scempio ambientale imposto dall'alto”, conclude Zanoni.

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