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Vandali e ladri a San Nicolò

Nel corso di uno dei periodici sopralluoghi nell'Oasi di S. Nicolò al Lido di Venezia, i volontari della LIPU hanno constatato che una decina dei lunghi pali in legno (circa 4 metri), utilizzati per delimitare i sentieri, erano stati rubati e/o danneggiati.

La LIPU ha sporto denuncia contro ignoti presso la Questura di Venezia al Posto di Polizia "Lido". Le strutture dell'Oasi (sentieri, staccionate, bacheche informative), realizzate nell'ambito delle misure di riqualificazione dell'area naturalistica, per anni hanno svolto efficacemente la loro funzione: hanno impedito il passaggio delle auto, incanalato i visitatori lungo percorsi definiti, permesso l'accesso alla spiaggia ai portatori d'handicap, evitato il calpestio ai fragili habitat retrodunali, attutito il disturbo alla fauna selvatica. E', purtroppo, convinzione ancora ampiamente diffusa che il patrimonio pubblico sia un bene di nessuno, quindi depredabile ed anche le strutture dell'Oasi sono state costante oggetto di atti vandalici, di furti e di comportamenti scriteriati come il passaggio delle moto sui sentieri che scardinano il tavolato posto a pavimentazione dei sentieri. A S. Nicolò questo triste atteggiamento ha causato non solo ingenti danni economici al Comune che dovrà affrontare i costi delle riparazioni, ma rischia di vanificare anche le difese dell'area protetta esponendola ad un progressivo degrado. La LIPU invita tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro dell'Oasi a collaborare e a vigilare segnalando ogni comportamento illecito.

Foto danni

Quest'area naturalistica è un "bene comune" che potrà preservarsi solo con l'aiuto di tutti i cittadini sensibili e consapevoli.

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