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Notte del Redentore a San Nicolò

Buone notizie dal campo di sorveglianza LIPU
È tradizione tra i giovani veneziani passare la notte del Redentore in spiaggia. Accampamenti, tende, fuochi, musica ecc.
Una delle mete tradizionali di questa nottata è la spiaggia di San Nicolò, area protetta in quanto Oasi di protezione della fauna selvatica e Sito di importanza comunitaria per le specie e gli habitat ormai rari che vi si rinvengono. L’appuntamento di quest’anno era atteso con particolare preoccupazione in quanto sono ancora in corso nell’area alcune nidificazioni del fratino, specie ormai a rischio di estinzione, con la presenza di nidi e pulcini appena nati.

In previsione della serata, i volontari della LIPU hanno quindi organizzato un campo di sorveglianza per prevenire i danni agli habitat, e soprattutto agli  uccelli in nidificazione e ai recinti che li proteggono.
 I gruppi di ragazzi in arrivo nell’area, carichi di derrate alimentari, tende e, in qualche caso, anche di amplificatori e generatore, sono stati contattati dai volontari che hanno spiegato loro la delicatezza della situazione, l’importanza di rispettare delle regole e di non violare le recinzioni.

Fa piacere, ed è per questo che scrivo questa breve nota, poter dire per una volta che tutto è andato per il meglio. Tutti i gruppi si sono dimostrati molto consapevoli di essere in una “riserva naturale” e disponibili a seguire le nostre indicazioni su dove piazzarsi per non disturbare troppo gli uccelli in cova o i pulcini, sul non entrare nei recinti per cercare legna o fare i bisogni, di non usare le recinzioni come rete da calcio ecc. In ogni gruppo c’erano persone sensibili e gli incontri si sono sempre svolti tra sorrisi e auguri di buona serata. La collaborazione è stata ottima.
E i risultati si sono visti: al mattino le recinzioni a protezione delle aree di nidificazione erano tutte intatte,  le coppie di fratino erano in cova e i pulcini intenti ad alimentarsi. Certo per uccelli e pulcini non sarà stata una notte facile o come le altre, ma per noi è stata una soddisfazione avere la conferma che la convivenza tra natura e persone sulle nostre spiagge è ancora possibile e che i giovani non sono poi  tutti come spesso li si dipinge, insensibili alle tematiche ambientali e intolleranti alle regole. Certo, andare in spiaggia la notte con l’amplificatore, ricorda molto Francesco Nuti con lo stereo in “Tutta colpa del Paradiso” , ma è una contraddizione che forse capiranno crescendo (o vedendo il film). Però, anche alla luce dei recenti atti di vandalismo verificatisi nell’area di San Nicolò, con la distruzione di nidi e uova, vedere che 100 ragazzi riescono a festeggiare, ballare e bere  rispettando le raccomandazioni ricevute, non è scontato e fa ben sperare.
Un grazie quindi a tutti i ragazzi che la sera del Redentore erano in spiaggia San Nicolò e hanno permesso questa prova e questa esperienza di dialogo.

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